Migliorare la sicurezza delle infrastrutture italiane per scongiurare crolli e incidenti grazie a una piattaforma informatica che assicuri il monitoraggio costante di ponti, viadotti, gallerie. Un passo in avanti con l’unione di forze e di competenze di tanti professionisti, tra cui il team di HeadApp, affinché tragedie come il crollo del Ponte Morandi, non avvengano più.

Sono questi gli obiettivi del “Progetto 1000 infrastrutture dal monitorare”, ideato da quattro distretti tecnologici regionali (Torino Wireless per il Piemonte, Siit per la Liguria, Dac per la Campania e Tern per la Basilicata) e da due istituti di ricerca (Istituto italiano di tecnologia di Genova e la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa).

La convalida del Ministero e la partecipazione al progetto

Presto si saprà se il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo convaliderà: se così fosse saranno fornite delle indicazioni per l’applicazione e la selezione delle infrastrutture stradali e ferroviarie da monitorare. Come anche informazioni dettagliate sulle risorse per realizzare il progetto, il cui valore è di 500 milioni di euro di investimento totale. Per coprire il budget i promotori hanno pensato di accedere al pacchetto europeo “Next Generation EU”. Ma lo step necessario richiede, appunto, il sostegno del Ministero.

A questo progetto innovativo hanno aderito oltre 60 soci e partner, tra cui: Gruppo FS Italiane, in particolare RFI, Italferr e Anas, Gruppo Gavio, Hitachi Rail, Rina, Engineering, Ericsson, Politecnico di Torino, università di Genova, docenti del Politecnico di Milano, quattro Atenei della Campania, ReLuis in Basilicata, Cnr, Enea, Cira, Leonardo, Fincantieri. Parteciperanno inoltre circa 50 piccole e medie aziende italiane, spin off universitari e start up.

HeadApp aderisce a “1000 infrastrutture da monitorare”

Tra queste anche HeadApp, startup fondata nel 2014 da un team di appassionati imprenditori italiani esperti delle industrie aerospaziali e biotech. HeadApp nasce, infatti, per supportare le imprese nell’adozione delle tecnologie immersive. Notevoli vantaggi, sia in termini di performance, che di riduzione dei costi e degli infortuni.

Dall’esperienza del nostro team sono state messe a punto le piattaforme collaborative di Realtà Aumentata e Virtuale Eye4Task e Eye4Training. Nel particolare, Eye4Task è stata inserita nel cluster regionale del progetto “1000 infrastrutture da monitorare”. La proposta avanzata è quella di dotare gli operatori in field della piattaforma E4T.

In questo modo HeadApp vuole dare il suo prezioso contributo a questo progetto innovativo che prevede lo sviluppo di una piattaforma con una specie di Support Room (proprio come già in dotazione con E4T). Lo scopo? Raccogliere e smistare dati aggiornati sullo stato di conservazione delle strutture monitorate e rilevare i fattori a rischio.

Tecnologie innovative per monitorare e fasi

Dal punto di vista tecnologico, infatti, il monitoraggio si otterrà con dei sensori innovativi, tecniche di analisi e fusione dei dati all’avanguardia, software, intelligenza artificiale, droni e microsatelliti. Ciò consentirà la pianificazione e la gestione operativa degli interventi di consolidamento. Oltre ad avvisare, con tempestività, la popolazione.

Tre le fasi del progetto, spalmate in 36 mesi:

  • Prima fase dedicata alla valutazione delle esigenze e alla definizione delle tecnologie da usare.
  • Seconda riguarda la sperimentazione su un numero limitato di infrastrutture che indicherà il Ministero dei Trasporto.
  • Terza prevede l’applicazione della piattaforma di monitoraggio a 1000 infrastrutture in lungo e in largo per l’Italia.

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