Prevenire gli infortuni e contrastare il lavoro sommerso. È quanto prevedono due norme proposte dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, nel decreto “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di ripresa e resilienza”.

Tali misure per l’attuazione del PNRR, approvate dal Governo lo scorso 13 aprile, stabiliscono delle attività che possano contrastare, in modo efficace, il dilagante fenomeno degli incidenti sul posto di lavoro. L’obiettivo è, quindi, è migliorare la sicurezza.

Infatti, le priorità dichiarate, in linea con la “Strategia europea in salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027”, mirano a elevare:

  • Il livello di consapevolezza della salute del lavoratore
  • La cultura della sicurezza in ogni ambiente di lavoro

Ma come si intende attuare la prevenzione contro gli infortuni? Scopriamolo insieme.

Nuove norme Orlando PNRR: maggiore sicurezza per i lavoratori

Le due norme del Ministro Orlando nella fase di realizzazione del PNRR hanno lo scopo di:

  1. Assicurare un piano di contrasto al fenomeno infortunistico, di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro
  2. Istituire un “Portale nazionale del sommerso” dedicato al lavoro irregolare, in cui confluiranno tutti i dati e report

Soffermiamoci sul primo punto. Gli strumenti e le soluzioni hi-tech rappresentano una risposta concreta per la gestione della sicurezza nei cantieri edili e negli altri ambienti di lavoro. I numeri impietosi forniti dai report sugli incidenti, anche mortali, avvenuti sul posto di lavoro impongono, quindi, dei cambiamenti.

Sono opportunità concrete che la norma Orlando vuole cogliere appieno “facendo dei cantieri del PNRR un grande laboratorio europeo per l’innovazione”, come ha dichiarato il Ministro del Lavoro. In che modo? Nello specifico, le misure urgenti prevedono l’attivazione, da parte dell’Inail, di appositi protocolli d’intesa con aziende e gruppi industriali.

In cosa consistono le convenzioni tra Inail e grandi aziende

Le convenzioni tra Inail e le aziende pubbliche o private riguardano, nello specifico, l’attivazione di:

  • Programmi straordinari di formazione in materia di salute e sicurezza. Rispetto agli obblighi che spettano al datore di lavoro, hanno lo scopo di qualificare maggiormente le competenze dei lavoratori nei settori a maggiore crescita occupazionale in previsione degli investimenti programmati;
  • Progetti di ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche: riguardano la robotica, gli esoscheletri e la sensoristica per monitorare gli ambienti di lavoro. Spazio anche a materiali innovativi per l’abbigliamento del lavoratore, come a dispositivi di Realtà virtuale e aumentata per migliorare gli standard di salute e sicurezza;
  • Sviluppo di strumenti e modelli organizzativi avanzati di analisi e gestione dei rischi, inclusi quelli da interferenze generate dalla compresenza di lavorazioni multiple;
  • Iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Con la sottoscrizione di protocolli d’intesa, l’Inail supporta ulteriormente la diffusione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Conclusioni

L’iter normativo del PNRR per ridurre il rischio incidenti si correla anche al ricorso a processi e strumenti hi-tech. Soluzioni all’avanguardia che consentono di riorganizzare la sicurezza sul posto di lavoro e tutelare, quindi, la salute di ciascun addetto.

Con la trasformazione digitale, l’adozione delle tecnologie immersive aiuta a ottenere una concreta “safety” sul posto di lavoro e a facilitare la collaborazione tra il team. Elementi che si ripercuotono positivamente sulle performance e sulla reputazione di ogni azienda.

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