Se fino a poco tempo fa la Realtà aumentata sembrava un concetto poco attuabile per le industrie, adesso le tecnologie immersive sono diventate fondamentali per migliorare tutte le fasi del processo produttivo e le attività di business delle aziende.

Spinte tecnologiche che aiutano le fabbriche intelligenti a competere sul mercato, a ottenere più engagement, offrendo servizi e prodotti che soddisfino il cliente, sempre più connesso.

La Digital Transformation, sorretta anche dai modelli dell’Industria 4.0 e dai dettami dell’Industria 5.0, porta a investire in wearable device, come gli smart glasses, piattaforme collaborative e applicazioni industriali AR per una crescita che coinvolge molti settori.

L’evoluzione comprende in particolare l’IoT e le smart factory, fette consistenti di un mercato che solo in Europa nel 2025 crescerà del triplo, come emerge dall’ultima ricerca di Reply.

Realtà aumentata usata da industrie e consumatori

L’Augmented reality non è più una tecnologia usata da pochi. Di fatto, è diventata la carta vincente in molti settori come la logistica, il marketing, la sicurezza sui cantieri edili, l’ambiente.

L’espansione della Realtà aumentata e delle tecnologie immersive tuttavia non coinvolge solo le industrie ma anche i consumatori. È quanto emerge dallo studio di Statista.com
che mostra come gli utenti AR via mobile siano in aumento.

Infatti, se nel 2020 il loro numero complessivo era di 600 milioni, nel 2023 la cifra raggiungerà un picco alto. Quale? Secondo le previsioni saranno circa 2,4 miliardi gli utenti che useranno la Realtà aumentata su dispositivi mobile. Un aumento di 2,2 miliardi, rispetto al 2015 (200 milioni).

Ma quale settore industriale investirà di più nell’AR?

Stando a “Statista.com”, nel 2023 in America il manifatturiero e l’edilizia saranno i segmenti di mercato a spendere di più in tecnologie immersive, specie Augmented Reality e VR. Previsti circa 35 miliardi di dollari.

Scenario che non cambia poi di tanto in Europa, in cui accanto al manifatturiero c’è la smart Healthcare, come risposta alla crisi e agli scenari della pandemia da Covid-19.

Smart factory: crescita mercato industria intelligente

L’Europa per prima ha risentito dell’impatto della pandemia. I capovolgimenti hanno imposto ritmi, sfide e nuove consapevolezze alle industrie che, per restare competitive e garantire l’efficienza della produzione, hanno spinto sulla trasformazione digitale.

In particolare, c’è stato un aumento degli investimenti nelle tecnologie IoT che, rispetto agli altri segmenti di mercato, hanno risentito di meno di questo cambio repentino. Non a caso, il trend è in crescita: entro il 2025 aumenteranno infatti gli investimenti nell’Internet of Things.

Previsioni che si collegano anche allo sviluppo delle smart factory, fabbriche intelligenti che usano l’IoT per collegare digitalmente asset e macchinari. In questo modo si coordinano e monitorano real time tutte le fasi della produzione, le risorse umane e gli altri aspetti connessi.

Come vien fuori dal report Industrial IoT: A reality Check di Reply. Lo studio si concentra sulle smart factory e smart transport & logistics.

Il mercato delle fabbriche intelligenti entro il 2025 dovrebbe triplicare nel cluster Europe-5 (include le cinque economie dell’UE: Francia, Belgio, Olanda, Germania, Italia). Raggiungendo tra cinque anni oltre i 23 miliardi di euro, con la Germania in testa, seguita dalla Francia e dall’Italia.

Nel 2020, lo Stivale ha già investito nelle fabbriche intelligenti 580 milioni di euro. Entro il 2025 la cifra dovrebbe toccare 1.547 milioni di euro.

Vantaggi di business dell’Industrial IoT

Le piattaforme avranno una crescita sostanziale. Le aziende investiranno di più per gestire meglio la qualità e ridurre i costi di produzione.

Notevoli vantaggi che apporterà anche l’espansione dell’Industrial Internet of Things (acronimo IIoT), ovvero le tecnologie IoT applicate all’ambiente industriale. Passaggi spinti dall’Industria 4.0 per fabbriche intelligenti, che rendono le fasi del ciclo produttivo più precise, flessibili, performanti e sicure.

L’IIoT è da intendersi infatti come l’evoluzione dell’Industrial Internet of Things, in cui si migliora la comunicazione macchina-macchina.

Tra i vantaggi dell’Industial IoT:

  • Aumento della produttività: le aziende hi-tech, attraverso la continua raccolta dati di produzione, li visualizzano. Li elaborano, per poi trasmetterli e archiviarli (cloud). In questo processo le risorse, come quelle elettriche e idriche prodotte dalle macchine in funzione, sono usate con accuratezza. Le apparecchiature si autoregolano così da migliorare le operazioni e l’efficienza della linea di produzione
  • Affidabilità e automazione della logistica: con l’Industrial IoT l’asset tracking si può gestire in modo più sicuro. Al contempo si assiste al miglioramento della supply chain.

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