Puntare sull’innovazione tecnologica per potenziare lo sviluppo e rendere più competitiva l’industria automotive e dei trasporti. È stato, questo, l’asse centrale dell’edizione 2022 del VTM che, dopo la Pandemia, è ritornato finalmente in presenza.

Il 30 e 31 marzo scorsi, gli spazi delle Officine Grandi Riparazioni di Torino hanno ospitato più di 300 aziende, 136 divisioni acquisti & R&D rappresentate da 210 buyer, 3.500 incontri b2B. Tra queste c’era anche HeadApp che ha presentato Eye4Task, la sua soluzione di collaborazione per il field.

Ma come è stata accolta dai buyer internazionali e dalle aziende presenti al VTM 2022 questa piattaforma “ready2use”? Ne abbiamo parlato con Marco Zanella, Business Development & Sales di HeadApp.

Digitalizzazione automotive: la cultura della concretezza

La due giorni del “Vehicle and Transportation technology innovation meetings 2022” ha mostrato, in anteprima, prodotti innovativi progettati per una mobilità più smart e sostenibile. È stata un’occasione importante sia per il business che per confrontarsi sulle tematiche attuali, sulle competenze e sui progressi nell’automotive. Settore, questo, trainante dell’economia italiana che, però, negli ultimi due anni di emergenza sanitaria ha incontrato serie difficoltà.

E se parlare di post Pandemia chiama in causa il concetto di rinascita, ciò ben si applica all’industria automobilistica che non ha smesso di puntare sull’innovazione per affrontare le sfide del futuro. Quali spunti ha evidenziato l’edizione 2022 dell’unica business convention in Italia dedicata all’industria automotive e dei trasporti?

“Al VTM è emersa la voglia di unire l’innovazione alla concretezza. C’è bisogno di adottare soluzioni che siano pragmatiche e rendano le aziende davvero più competitive sullo scenario internazionale. In tal senso, HeadApp si sta impegnando con i propri clienti nel diffondere la cultura della concretezza. L’attenzione è, infatti, focalizzata sul risultato che si può ottenere dal giusto impiego delle tecnologie, rispetto agli effetti ‘wow’ di soluzioni non scalabili”, precisa Zanella.

Eye4Task al VTM 2022: i feedback di buyer e aziende

“Nel nostro stand, i visitatori hanno potuto testare Eye4Task. Li abbiamo, per così dire, ‘sfidati’ a usare questa applicazione in autonomia per far comprendere appieno la velocità della sua messa in esercizio nei vari scenari operativi. Questo, in effetti, è proprio uno dei nostri principali driver nella progettazione di Eye4Task. L’applicazione, usata dall’operatore sul campo, si trova spesso a essere adoperata in condizioni di urgenza e in situazioni estremamente complesse.

Quindi, la semplicità d’uso e l’intuitività sono di prioritaria importanza. Nel nostro paradigma, l’operatore deve essere guidato nell’utilizzo della applicazione senza distogliere l’attenzione dal suo obiettivo principale, ovvero lo svolgimento della sua attività in sicurezza”, continua il Business Development & Sales di HeadApp.

Quali riscontri hanno fornito su Eye4Task gli addetti ai lavori? “È stata particolarmente apprezzata la possibilità di testare con mano, o più propriamente senza le mani, una soluzione che, seppur con una componente innovativa molto alta, è risultata estremamente pragmatica e in grado di rispondere alle esigenze dell’industria di oggi. Questo è stato proprio il filo conduttore che ha legato la proposizione dell’evento VTM”.

Come coniugare tecnologie abilitanti e competenza umana

“Soluzioni, prodotti e servizi utili subito con la tecnologia non come obiettivo ma come mezzo necessario per rendere il tessuto imprenditoriale più competitivo. Quindi, un traguardo reale, tangibile. Eye4Task concretizza questa visione attraverso l’uso di tecnologie abilitanti come la Realtà aumentata, il Cloud, lo streaming e i wearable device. Dandosi come linea guida le indicazioni provenienti da tutti i clienti che lo stanno adottando”.

I loro suggerimenti e feedback, infatti, sono stati davvero utili per l’ultimo redesign e i nuovi strumenti di questa piattaforma collaborativa che connette tecnici ed esperti a distanza.

Si è soliti pensare all’automazione industriale come un processo che non richiederà più la presenza dei lavoratori. Come se in questi contesti e in un futuro non troppo lontano, la competenza umana non sarà più necessaria, utile.

“Dovunque ci siano macchinari e impianti industriali connessi, c’è sempre bisogno del presidio umano. È un connubio che non va impoverito, ma rafforzato per ottenere i migliori risultati nell’ottica di produttività, performance, riduzione dei costi e business.

HeadApp ha sviluppato delle soluzioni che connettono, tra di loro, le competenze umane per semplificarne la disseminazione e la fruizione ‘hands-free’ grazie all’utilizzo di smart glasses collegati a Eye4Task.

È una tecnologia di supporto a distanza per gli esperti in field, anche in contesti critici e delicati, che permette di accelerare i flussi di lavoro e i processi decisionali, sfruttando l’AR e le tecnologie abilitanti”, conclude Zanella.

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